“Quando un esperienza delude un uomo debole,
costui si spaventa e abbandona l’idea di ritentarla.
Quando invece la delusione colpisce un uomo forte,
costui si applica, per far sì che non sia più deludente!”
Nel settembre del 1998 un vecchio ospedale abbandonato, fungeva da scenario
per una decina di softgunners,che scoraggiati da inutili carneficine vissute
nelle domeniche di gioco, con le grandi associazioni, riuscivano a divertirsi
senza troppe discussioni. In quei primi mesi il mondo del soft-air nel Lazio
era in fermento per un primo abbozzo di Comitato Regionale, e per quei ormai
venti softgunners, si faceva sempre più consistente l’idea di formare
una associazione di “fuoriusciti”.
GLADIO ROMA soft-air! Siamo nati …….e poi “registrati”
nel febbraio del ’99, senza puzza sotto il naso, ma per distinguerci da
tutti coloro che allora rappresentavano il soft-air nella nostra regione. Le
speranze erano tante, e il desiderio di ricavarci un piccolo spazio fra i grandi,
un po’ di fama con un articolo di giornale, o addirittura di essere un
esempio per gli altri, non ci abbandonava mai, ma sapevamo contro cosa dovevamo
combattere! Contro l’anonimato. Da soli non avremmo mai potuto farci conoscere,
non avremmo mai potuto arricchirci delle esperienze altrui, e quindi crescere.
Da soli non avremmo mai potuto colmare l’enorme divario di esperienza
che ci divideva dai nostri blasonati rivali diretti.
Quando non puoi vincerli…… unisciti a loro!
Nel settembre del 1999 siamo entrati nel CRL (Comitato Regione
Lazio prima struttura operante a livello regionale nel mondo del soft-air) e
nel primo anno di gioco tutti i tornei ci hanno insegnato qualcosa e senza mai
brillare, siamo scivolati solo due volte in fondo alla classifica. Certo è
stato faticoso entrare nel meccanismo del torneo di “pattuglia”,
quando le altre squadre, ormai ben rodate, cercavano di dare salti tecnici qualitativi
non indifferenti! E’ come prendere un treno in accelerazione senza essere
abituati a correre…
Il nostro meglio riuscimmo a darlo nell’organizzazione
del nostro torneo: il nido delle aquile. Volemmo fare qualcosa di diverso, sia
scenograficamente che tecnicamente, tanto per far capire chi eravamo veramente,
tanto per non far credere a chi ci stava conoscendo che noi fossimo solo quelli
che ricevevano i complimenti per l’onestà nel dichiararsi dai cecchini,
mai poi in classifica non andavano più in la del quinto posto.
Quel torneo riuscì a regalare forti emozioni e sensazioni mai provate
a tutti i partecipanti, soprattutto a coloro che di tornei ne avevano visti
e vinti parecchi, forse senza capacitarsi di come una così giovane associazione
abbia potuto crearlo.
Un anno servì , sia di esperienza sul campo sia all’interno
dell’associazione, siamo cresciuti sia come squadra, sia come organizzazione.
Oltre ad aver lottato fino all’ultima giornata, per il primo posto nel
campionato del CRL, abbiamo creato una struttura associativa in grado di coinvolgere
sia colui che vuole solo venire a giocare la domenica, sia colui che vuole entrare
a far parte del nucleo organizzativo dell’associazione, dimostrando dedizione
e voglia di fare.
Grazie a questa struttura siamo riusciti a non deludere le aspettative che eventualmente
si fossero create sul nostro torneo, organizzandolo come una azione anfibia
su un isolotto sul Tevere, con annesso l’assalto ad una nave. Mai nel
soft-air si era organizzato niente di simile.
MA NON CI BASTA! Vogliamo migliorare ancora…… Vogliamo
crescere di esperienza per poterla poi offrire a chiunque, insieme a noi, voglia
differenziarsi dall’essere un semplici numero nel mondo del soft-air.
Marzo 2004…….
E la storia continua……. Tanti pallini sono stati sparati e coloro
che più hanno messo dedizione nell’opera sono tutt’ora a
faticare all’interno di quel nucleo che incessantemente ha lavorato per
la Gladio. Non più rivalità e incomprensioni aleggiano nelle giornate
di gioco e nelle riunioni dell’assemblea, come piccole ma affilatissime
lamette fluttuanti nell’aria, pronte ad essere scagliate sui partecipanti
al minimo folar di vento. Non più tensione e nervosismo, ma solo divertente
e sana voglia di giocare.
Questo è il mondo Gladio, ed ora come mai ha raggiunto quella pace e
serenità interna che lo ha portato ad esplorare una realtà, prima
solo sognata.
Il Consiglio Direttivo è coeso non solo nel divertimento, nella baldoria
delle riunioni, ma anche e soprattutto nelle responsabilità. Non è
più come prima che il solito martire, aiutato dal solito “ qualcun
altro” gestiva tutta l’associazione, perché il resto dei
componenti del Direttivo se ne fregava………… Ora…(
da un paio di anni) ognuno ha il suo compito e lo rispetta, perché principalmente
rispetta l’attività svolta dagli altri e la sua opera all’interno
della Gladio è essenziale quanto quella del Presidente.
Le gare che si affrontano, esterne al Comitato Regionale Lazio, vengono scelte
per la loro difficoltà, perché amiamo metterci in discussione,
perché vogliamo sapere a che livello possiamo puntare, perché
crediamo che il soft-air sia una cosa sola che può essere interpretata
in più modi e agli estremi di queste interpretazioni abbiamo da una parte
il modo più semplice e meno tecnico:combat, ed all’altro quello
massacrante e realistico delle 24-36/h. Ma vanno affrontate entrambe nel rispetto
dell’interpretazione scelta dall’organizzatore, nel rispetto di
una visione, magari differente dalla tua.
Le Domeniche di gioco si vivono intensamente, senza screzi e discussioni, perché
coloro che hanno più esperienza, la cedono con gran soddisfazione, ed
i meno esperti, attenti e compiaciuti delle attenzioni loro rivolte apprendono
velocissimamente, ed aspirano ad essere convocati per una gara, ma umilmente
aspettano il giudizio di chi sanno essere più preparato di loro.
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